I Ragazzi e il giornalismo nella comunicazione di protezione civile

Questo progetto nasce dalla collaborazione del Comune di Montignoso con l’Istituto Comprensivo Giorgini.  Approvato il Piano, la sfida era portarlo a conoscenza della popolazione, usando canali di comunicazione e linguaggi comprensibili da tutti. Dovevamo trovare il modo di tradurlo e renderlo fruibile in un linguaggio “quotidiano”.

In mente avevamo ben chiaro tre date, tre casi eclatanti di “bad communication”.

La prima, il drago di Colfiorito. Il linguaggio scientifico che non riesce a tradursi in linguaggio quotidiano.

Verona, l’ uso scellerato dei nuovi media da parte di personaggi in cerca di fama, genera panico e azioni inappropiate anche da chi dovrebbe comunicare efficacemente.

Garfagnana, ancora, il linguaggio tecnico-scientifico non compreso e mal tradotto genera ancora paura per un evento assolutamente impossibile da prevedere e questa volta a differenza del terremoto in Umbria Marche vengono usati i social media.

I media (intesi come rappresentanti degli organi di stampa) e i nuovi media (inteso non come mezzo ma come l’insieme delle persone che utilizzano questo mezzo) hanno enormi responsabilità nel come un fatto venga recepito e “conosciuto” dalle persone che seguono quel canale comunicativo.

Se la comunicazione che fanno è sbagliata anche la comprensione sarà sbagliata.
In alcuni casi i giornalisti non dovrebbero interpretare, ma solo riportare fedelmente e con precisione (ossia con cognizione del fenomeno di cui parlano).
L’ obiettivo del giornalismo responsabile deve essere la diffusione di informazione corretta tramite un informazione competente.
Teniamo sempre presente che quando si entra nel ginepraio dei fenomeni naturali, dei pericoli e dei rischi è probabile che una cattiva informazione crei dei danni, di cui nessuno sembra voler tenere conto.

Quindi a quali giornalisti potevamo rivolgerci che avrebbero saputo tradurre correttamente il piano, usando correttamente i social e il web 2.0 ?
Ma ovviamente i ragazzi! Che mediano quotidianamente tra il loro linguaggio e quello degli adulti ma che sono in grado di portare l’ informazione anche ai piu anziani. Che sanno usare, da veri nativi digitali, il web 2.0.
Approfittando di un progetto a cui i ragazzi partecipano “cronisti in classe” del quotidiano La Nazione abbiamo unito le due cose. Abbiamo spiegato loro il Piano, dove poter trovare le informazioni e chiesto loro di essere per un giorno giornalisti di Protezione Civile.
I risultati, al di là delle opere dei ragazzi, si sono riscontrati negli accessi del sito web della protezione civile comunale www.protezionecivile.comune.montignoso.ms.it che è diventato punto di riferimento per tutta la città.
I ragazzi poi hanno concluso il progetto con una giornata dedicata al Capo del Dipartimento Pref.tto Gabrielli, che si è sottoposto di buon grado alle loro domande in quella che era stata anche la sua scuola media.

 

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