Pianificazione

                              “Nessun piano sopravvive al contatto con il nemico”
Helmut Karl Bernhard Von Moltke

 Pianificare.

Alcuni anni fa un associazione di volontariato mi chiese di organizzargli un corso per i propri associati che trattasse un po più approfonditamente i temi della pianificazione e gestione dell’ emergenza.

Un corso intensivo, tre giorni in un castello medioevale ai piedi delle Alpi Apuane.

Il titolo del corso, mi venne spontaneo, fu “Pianificare l’ emergenza”. Tra i docenti del corso c’era uno dei padri fondatori della Protezione Civile e caro amico. Ricordo ancora la telefonata che seguì alla richiesta di partecipazione e il suo accento pesantemente romanesco che mi apostrofava: “A Barbarè ma che @@@@ de titolo c’hai messo??” Faticai non poco a convincerlo che non ero improvvisamente impazzita ma che il titolo era assolutamente provocatorio.

La ratio del corso doveva essere proprio guidare i discenti alla consapevolezza che nessuna emergenza poteva essere pianificata e che lo scopo finale di una pianificazione di emergenza fosse quella di avere un sistema armonico, coordinato e  in grado di reagire prontamente e di adattarsi in maniera flessibile alla scenario che inevitabilmente sarà diverso ad ogni emergenza. Come sosteneva Von Moltke nessun piano sopravvive al contatto con il nemico. Generale prussiano, riformatore dello stato maggiore dell’ esercito, secondo il suo pensiero solo l’ inizio delle operazioni poteva essere pianificato, in seguito era necessaria una struttura in grado di garantire la necessaria flessibilità agli eventi. Questa struttura che per Van Moltke era lo stato maggiore per noi è la struttura articolata in funzioni di supporto tratteggiata nel metodo Augustus.

Questo metodo  e il sistema modulare e flessibile che lo contraddistingue è la base su cui si sono costruiti tutti i piani di protezione civile in Italia.  Ciò che li distingue è la mano del pianificatore. C’è chi applica pedissequamente il metodo, io preferisco calarlo nella realtà della macchina comunale. C’è chi li riempie di trattati geologici, io preferisco rimandare a documenti già esistenti e fornire gli strumenti essenziali e operativi per comprendere il territorio in cui si opera, tenendo presente che il piano potrebbe essere usato da una persona che, venuta da fuori, non conosce assolutamente nulla del luogo ma ha bisogno in poco tempo di informazioni quanto più accurate possibile.

Personalmente amo mettere nei piani che curo un indagine storica degli eventi passati. Spingendo la ricerca quanto più possibile indietro nel tempo, perchè si sà “l’ assassino torna sempre sul luogo del delitto” (cit. L. Alessandrini)

 

 I piani a cui sono più affezionata

 

 


Moltke, Helmuth Karl Bernhard Conte Von

Enciclopedie on line

Moltke, Helmuth Karl Bernhard conte von. – Generale prussiano (Parchim, Meclemburgo-Schwerin, 1800 – Berlino 1891); di famiglia di antica nobiltà, tenente dell’esercito danese (1819), passò poi nell’esercito prussiano (1822). Frequentò l’Accademia di guerra a Berlino e compì profondi studî storici e politici. Nel 1835 fu in Turchia, dove divenne istruttore e consigliere militare dell’esercito ottomano, col quale fece la campagna contro i Curdi e contro gli Egiziani di Mohammed ‘Alī. Rientrato in patria (1839), fece rapida carriera e nel 1857 divenne capo di stato maggiore dell’esercito, che M

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